LA MINI TRANSAT


Attraversare in solitario l'Oceano Atlantico, a bordo di piccole imbarcazioni di 6 metri e mezzo, senza contatti con la terraferma e senza l'ausilio dei più moderni strumenti di navigazione. 

Una traversata all'antica, a stretto contatto con l'elemento Oceano, in cui vengono messe realmente alla prova le capacità di uomini e donne che si cimentano in questa sfida.



L'idea nacque a Bob Salmon nel 1977; egli volle creare una regata transoceanica che non richiedesse budget troppo elevati e che impegnasse gli skipper in una navigazione vera, basata sulla capacità umana messa in relazione con l’ Oceano: una vera e propria navigazione all'antica!

Da quel momento la Mini Transat è stata la porta di accesso dei grandi navigatori solitari del panorama della vela oceanica mondiale, forgiando talenti che hanno scritto le pagine più belle della storia di questo sport.

Uomini del calibro di Thomas Coville, Micheal Desjoyeaux fino a Simone Bianchetti hanno partecipato alla Mini Transat.

Anche il mondo femminile della vela ha visto i suoi nomi migliori partire per questa transoceanica come Isabel Autissier, Ellen MacArthur e  l’italiana Susanne Beyer.

Ad oggi, i valori che vengono difesi dalla Classe Mini e dai suoi regatanti sono gli stessi di allora; nonostante la costante evoluzione degli scafi, la "Mini" rimane sempre la stessa prova sportiva, corsa sulle più piccole imbarcazioni oceaniche esistenti, senza alcuna comunicazione con la terraferma e con il solo ausilio di un GPS di posizione e una radio VHF.



LA REGATA

La Mini Transat viene corsa ogni 2 anni ed è strutturata in 2 tappe, con una lunghezza complessiva di 4000 miglia marine.

La partenza della prima tappa avverrà per l'edizione del 2019 dal porto di La Rochelle, Francia, con destinazione Las Palmas de Gran Canaria; dopo una breve sosta i piccoli Mini partiranno per la seconda tappa, che consiste nella traversata oceanica vera e propria, per dirigersi verso le coste di Le Marin, in Martinica

La durata stimata della navigazione in regata è di 30 giorni, con il solo ausilio di un GPS di posizione non cartografico e una radio VHF per ricevere quotidianamente la posizione stimata degli altri regatanti da parte dell'organizzazione.



LA QUALIFICA

Per poter partecipare alla Mini, tutti gli skipper sono obbligati a seguire un percorso di qualifica per testare le proprie capacità di gestione dell'imbarcazione sulle lunghe distanze e per lunghi periodi. Durante questo test, ogni atleta viene spinto verso una sempre più profonda conoscenza dei limiti della propria imbarcazione, oltre all'esplorazione dei propri limiti fisici e psicologici.

La qualifica consiste nella percorrenza di 2500 miglia marine, di cui 1000 nm in solitario lungo un percorso prestabilito dalla Classe, nel Mar Mediterraneo o in Oceano, e le altre 1500 nm nell'ambito di regate riconosciute dalla Classe stessa.